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IL METODO STORICO E LA TEOLOGIA

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pantokratorLa conquista della consapevolezza che mai una verità scoperta dall'uomo potrà contraddire una verità rivelata da Dio è entrata solo con fatica nella coscienza dei credenti. Gli atteggiamenti "fondamentalisti" persistono, come persistono le pretese contrapposizioni di ragione e fede, scienza e fede, e, in tempi più recenti, storia e fede.      SCARICA IL PDF

Occorreva avere il coraggio di andare a vedere come erano nate le cose, per poterle riconoscere meglio in una visione oggettiva e consapevole dei propri limiti.

La prima ad essere esaminata fu la Bibbia. Il padre Giuseppe Maria Lagrange, domenicano, fondatore della École Biblique di Gerusalemme, ebbe molto a soffrire per le diffidenze delle autorità ecclesiali. Ma il frutto delle fatiche sue, dei suoi compagni e di tanti come lui, è che ora leggiamo la Sacra Scrittura, nei testi critici e nei commenti migliori, senza più la preoccupazione se l'autore sia cattolico o meno.

La storia della Chiesa fu il secondo argomento. Nella nostra regione è ancora vivo il ricordo di uno studioso, Rettore del Seminario di Faenza, che ebbe pure a soffrire per la diffidenza delle autorità ecclesiastiche: Mons. Francesco Lanzoni.

Tuttavia è grazie a chi ha saputo esaminare con oggettività fatti e documenti, che nel 2017 i luterani celebreranno i 500 anni della riforma insieme ai cattolici, dopo aver potuto scrivere una dichiarazione congiunta sul tema della grazia e della giustificazione.

Molto cammino resta ancora da fare, nello spirito sereno del Cristo che, a chi dubitava di lui, diceva semplicemente: "Venite e vedete!".

 

Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna
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