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Regolamento ISSR

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REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE «SS. VITALE E AGRICOLA» IN BOLOGNA
approvato dal Consiglio di Facoltà in data 15/04/2015

 

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Prot. FTER.1790/2015

ABBREVIAZIONI
St. Fac. Statuto della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
Reg. Fac. Regolamento della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
St. ISSR Statuto dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Santi Vitale e Agricola» di Bologna


I. NATURA E FINE
Art. 1 – L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) «Santi Vitale e Agricola» di Bologna, in seguito nominato Istituto, è una istituzione accademica ecclesiastica, prevista dal Codice di Diritto Canonico (cfr nn. 3-5) e disciplinata dalla Costituzione apostolica Sapientia christiana. È stato eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con Decreto del 24 agosto 2006 (prot. n. 784/2006), ottenendo l’approvazione degli Statuta con Decreto della Medesima Congregazione del 2 dicembre 2011, prot. n.784/2006, rivisti alla luce dell’Istruzione sugli Istituti Superiori di Scienze Religiose della Congregazione per l’Educazione Cattolica (28-06-2008). Le sue finalità sono quelle indicate dallo Statuto attualmente in vigore, agli Artt. 1-5.


II. NORME GENERALI
Art. 2 – Per la validità delle riunioni degli Organi accademici collegiali è necessaria la presenza della metà più uno degli aventi diritto e che siano stati legalmente convocati almeno quindici giorni prima. Le deliberazioni dovranno essere a maggioranza assoluta dei voti validi.

Art. 3 – I membri degli Organi collegiali hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni programmate. In caso di impossibilità sono tenuti ad avvisare la Direzione o la Segreteria. Per ripetute e ingiustificate assenze cf. Reg. Fac. Art. 23d.

Art. 4 – Qualora in una riunione valida i membri di un Organo collegiale deliberativo esprimano il proprio voto in parità, chi presiede tale Organo dirime la votazione con il proprio voto.

Art. 5 – Quando le deliberazioni riguardano le persone devono essere prese a scrutinio segreto.

Art. 6 – Le deliberazioni dei Consigli dovranno essere comunicate a tutti i rispettivi membri.

Art. 7 – La bozza di verbale di ciascun Consiglio, di norma, sia redatta entro 15 giorni e disponibile in segreteria alla consultazione dei membri del Consiglio di Istituto o da chi ne faccia richiesta, avendo ricevuto il consenso scritto del Direttore.


III. CONSIGLIO D’ISTITUTO
Art. 8 – Il Consiglio di Istituto, oltre a quanto previsto dall’Art. 19 dello St. ISSR, ha i seguenti compiti:

a) Verifica la conformità all'ordinamento del piano di studi del triennio e del biennio.
b) Progetta e coordina le attività accademiche (didattiche e di ricerca) dell’Istituto.
c) Approva le modifiche da apporre al piano degli studi.
d) Propone le modifiche al Regolamento dell’Istituto da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Facoltà.
e) Promuove e verifica la qualità dell’Istituto.
f) Promuove un corretto rapporto fra Istituto e Chiesa locale.
g) Predispone la proposta di gestione economica per l’anno successivo e per i progetti di ricerca.

 

IV. DIRETTORE
Art. 9 – Con riferimento all’Art. 19b dello St. ISSR spetta al Consiglio di Istituto designare, mediante scrutinio segreto, la terna di nomi da presentare al Moderatore per la nomina del Direttore.

Art. 10 – I candidati sono scelti tra i Docenti stabili, indicati dal Consiglio di Istituto. La procedura di designazione e di nomina del Direttore è la seguente:

a) Il Consiglio d’Istituto designa/compone la terna dei nominativi da proporre al Moderatore.
b) Per la designazione della terna, hanno diritto di voto tutti i membri del Consiglio di Istituto, esclusi i rappresentanti degli studenti (Art. 18 §1 dello Statuto).
c) Ciascun membro elettore esprime le sue preferenze con voto uninominale, a scrutinio segreto, per ogni singolo candidato a costituire la terna, che sarà poi presentata al Moderatore, unitamente al verbale della votazione.
d) Il Moderatore dell’Istituto nomina il Direttore scegliendo fra i nominativi della terna, sentito il Consiglio di Facoltà.

Art. 11 – Al Direttore, oltre a quanto stabilito dall’Art. 14 dello St. ISSR, compete:

a) L'approvazione dei progetti di elaborato finale per la Laurea Triennale e Magistrale, acquisito, se necessario, il parere dei docenti del Consiglio afferenti alle aree disciplinari coinvolte.
b) Indicare al Moderatore la nomina dei docenti incaricati e invitati, sentito il Consiglio d’Istituto (Cf. Art. 29 dello Statuto).
c) Proporre al Consiglio d’Istituto la previsione di spesa per il successivo anno accademico da sottoporre, secondo le debite procedure, alla Facoltà.

 

V. DOCENTI
Art. 12 – I docenti dell’Istituto si dividono in stabili (ordinari e straordinari) e non stabili (incaricati annuali, incaricati triennali, invitati).

Art. 13 – I docenti stabili straordinari (cf. St. ISSR Artt. 22 – 27) sono cooptati secondo la seguente procedura:

1. Spetta al Consiglio d’Istituto, verificati i requisiti (Cf. Art. 22 dello St. ISSR), individuare le candidature alla stabilità, fra i docenti incaricati che abbiano insegnato almeno per un triennio presso l’Istituto o presso la FTER.
2. Verificata la previa disponibilità dei candidati, il Direttore prepara il dossier di documentazione (curriculum vitae et operum, pubblicazioni).
3. La nomina, sentito il Consiglio di Facoltà, spetta al Moderatore.

Art. 14 – I docenti stabili straordinari possono divenire docenti stabili ordinari, dopo almeno tre anni di insegnamento, facendo richiesta scritta al Direttore dell’Istituto il quale sottoporrà la domanda all’esame del Consiglio d’Istituto.

Art. 15 – I criteri fondamentali per la selezione e la nomina dei docenti non stabili sono:
a) Le esigenze didattiche e scientifiche dell’Istituto.
b) Il possesso del titolo congruo.
c) Le capacità didattiche.
d) La ricerca scientifica svolta.
e) L’idoneità ecclesiale.

Art. 16 – I docenti invitati, incaricati annuali e incaricati triennali sono nominati dal Moderatore (Cf. Art. 12 b St. ISSR) su indicazione del Direttore, sentito il Consiglio di Istituto.

Art. 17 – Entro il mese di novembre di ogni anno accademico, tutti i docenti non stabili eleggono due docenti non stabili come rappresentanti presso il Consiglio d’Istituto. Ciascun elettore esprime due preferenze: una per i docenti non stabili del triennio, l’altra per i docenti non stabili del biennio.

Art. 18 – Il Collegio dei Docenti dell’Istituto è parte del Collegio plenario dei Docenti della Facoltà. Sono membri del Collegio tutti i Docenti dell’Istituto stabili e non stabili.
Il Collegio dei Docenti dell'Istituto, composto da tutti i docenti in carica nell’a.a. in corso, stabili e non stabili, si raduna almeno una volta all’anno, per una verifica comune dei percorsi, per un confronto sull’andamento generale dell’istituzione, per favorire la conoscenza fra docenti.

Art. 19 – Qualunque modifica alla programmazione delle lezioni va concordata preventivamente con il Direttore. Il docente può invitare alla propria lezione un «esperto» su qualche tematica specifica, concordando l’iniziativa con il Direttore anche in previsione di un eventuale rimborso spese.

 

VI. STUDENTI
Art. 20 – Gli studenti si distinguono in ordinari, straordinari, ospiti e uditori.

Art. 21 – Sono iscritti come studenti ordinari al ciclo che conduce alla Laurea Triennale in Scienze Religiose coloro che hanno conseguito un titolo di studio prescritto per l’ammissione all’Università di Stato. Sono ammessi come studenti ordinari al ciclo che conduce al Diploma di Laurea Magistrale in Scienze Religiose coloro che sono in possesso del Diploma di Laurea Triennale in Scienze Religiose, con votazione non inferiore a 8/10.

Art. 22 – Sono iscritti come studenti straordinari coloro che, pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse, mancano del titolo prescritto per l’iscrizione (Diploma di Scuola Superiore di II grado, Laurea Triennale per l'accesso alla Magistrale). Il curriculum di detto studente può essere valutato ai fini del passaggio a studente ordinario solo qualora, in itinere, lo studente sia entrato in possesso delle condizioni previste all’articolo precedente. Questi studenti non possono sostenere gli esami dei corsi che hanno frequentato, prima del conseguimento del titolo richiesto.

Art. 23 – Sono iscritti come studenti ospiti coloro che sono dotati del regolare titolo di ammissione. Agli studenti ospiti è concesso di frequentare annualmente un massimo di corsi equivalente a non più di 30 ECTS, sostenendone eventualmente i relativi esami al fine di ottenere il rilascio di un certificato.

Art. 24 – Sono iscritti come studenti uditori coloro che, con o senza regolare titolo di ammissione, frequentano uno o più corsi, senza diritto di accedere all’esame. Su richiesta dell’interessato può essere rilasciato un attestato di partecipazione ai corsi seguiti.

Art. 25 – Gli studenti che, completati gli anni di iscrizione come studenti ordinari, non hanno ancora frequentato tutti i corsi previsti dal piano di studi o che non hanno superato tutte le prove previste, sono considerati fuori corso. Sono considerati fuori corso anche coloro che, sulla base di motivazioni gravi, presentano al Direttore domanda di sospensione dalla frequenza per almeno un anno accademico. Gli studenti fuori corso per mantenere la validità delle frequenze e degli esami, devono rinnovare annualmente l’iscrizione. L'esame finale di un ciclo deve essere sostenuto entro i cinque anni successivi alla frequenza dei corsi validi per il conseguimento del titolo.
La rinuncia agli studi deve essere effettuata obbligatoriamente tramite comunicazione scritta al Direttore. Se tale comunicazione non viene effettuata e lo studente si ripresenta dopo qualche tempo per riprendere gli studi, è tenuto ad effettuare tutte le iscrizioni fuori corso e i relativi versamenti per regolarizzare la propria posizione. Chi invece rinuncia agli studi, può riprendere a pagare dall'anno in cui si ripresenta.

Art. 26 – Entro il mese di novembre di ogni anno accademico, con un’apposita assemblea, gli studenti (ordinari, straordinari, fuori corso) eleggono due loro rappresentanti nel Consiglio di Istituto: gli studenti iscritti alla Triennale eleggono il rappresentante della Triennale; gli studenti iscritti alla Magistrale eleggono il rappresentante della Magistrale, secondo le seguenti modalità:
- votazione, nell'arco di una settimana, su scheda unica fornita dalla segreteria nel momento in cui lo studente si reca a votare;
- indicazione massima di tre nominativi appartenenti al proprio ciclo di studio.

Art. 27 – Si dà facoltà agli studenti di radunarsi in assemblea non più di due volte l’anno, su richiesta dei rappresentanti degli studenti. L’orario e le modalità dell’assemblea devono essere concordate con il Direttore e con i docenti interessati.

 

VII. OFFICIALI
Art. 28 – La Direzione dell’Istituto è coadiuvata dal Segretario e dall’Economo.

Art. 29 – Il Segretario è responsabile della Segreteria dell’Istituto. È nominato dal Moderatore per un quadriennio, su proposta del Direttore, sentito il Consiglio di Istituto. In seguito può essere riconfermato.

Art. 30 – L’economo dell’Istituto coincide con l’economo della Facoltà (Cf. Art. 43 dello St. ISSR).

 

VIII. IMMATRICOLAZIONI E ISCRIZIONI
Art. 31 – Gli studenti, all’atto dell’immatricolazione, sono tenuti a un colloquio con il Direttore.

Art. 32 – §1. Per chi si immatricola al primo anno di corso sono necessari i seguenti documenti da presentare in Segreteria:

a) La domanda di iscrizione debitamente compilata con calligrafia leggibile, indirizzata al Direttore, su modulo fornito dalla Segreteria, con il consenso al trattamento dei dati personali e sensibili.
b) La fotocopia di un documento valido di identità.
c) La fotocopia del codice fiscale o del tesserino sanitario.
d) Due foto formato tessera uguali e recenti, recanti sul retro in stampatello il proprio cognome e nome.
e) Per i religiosi la presentazione del proprio superiore.
f) Per i laici la lettera di presentazione del proprio parroco o di un sacerdote cattolico che attesti l’idoneità del candidato per condotta di vita. In caso di impossibilità a produrre tale lettera di presentazione, si richiede per l’ammissione un colloquio con il Direttore al quale spetta di dare il «Nulla Osta» all’iscrizione.
g) Il diploma originario di studi superiori valido per l’iscrizione come studente ordinario in una Università civile della propria nazione, rilasciato dall’Istituto in cui sono stati compiuti gli studi; gli studenti stranieri devono presentare il titolo di studio tradotto in lingua italiana, autenticato e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare del loro paese d'origine in Italia ad eccezione dei certificati in lingua inglese, francese o spagnola, con la dichiarazione della validità del titolo per l’ammissione all’Università.
h) Il Piano di studi del ciclo accademico al quale ci si intende iscrivere come studente «ordinario» o «straordinario», debitamente firmato dallo studente. La personalizzazione del Piano di studi potrà essere perfezionata successivamente su esplicita richiesta scritta, ottenuta la necessaria approvazione da parte del Direttore.
i) Il Modulo di dichiarazione di frequenza, debitamente firmato, specificante i corsi che si intendono seguire nell’anno accademico.
j) Il pagamento delle tasse accademiche o l’impegnativa al loro versamento nei tempi previsti.
k) Per gli studenti non italofoni si deve aggiungere un attestato di conoscenza della lingua italiana.
l) Per gli studenti extracomunitari si deve aggiungere la fotocopia del permesso di soggiorno in Italia per motivo di studio o la fotocopia del certificato di residenza in Italia.

§2. Per i rinnovi dell'iscrizione agli anni successivi al primo sono necessari solo i documenti indicati nei punti a), i), j) del paragrafo precedente.

Art. 33 – Con decisione del Consiglio di Facoltà del 13 giugno 2011, in ottemperanza alle Disposizioni Presidi delle Facoltà teologiche italiane:

a) Gli studenti in possesso di un Diploma in Scienze Religiose di vecchio ordinamento (diploma triennale) possono essere iscritti al terzo anno della Laurea Triennale in Scienze Religiose, dietro formulazione di un Piano di studi (soggetto ad approvazione del Consiglio di Istituto) teso a integrare le materie mancanti nel ciclo precedente di studi.
b) Gli studenti in possesso di un diploma di Magistero in Scienze Religiose di vecchio ordinamento possono essere direttamente ammessi alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose. L’eventuale accredito e omologazione di corsi già frequentati nei percorsi di integrazione è a discrezione del Direttore.

Art. 34 – Non è possibile essere iscritti contemporaneamente come studenti ordinari ad un altro Istituto o Facoltà, sia civile che ecclesiastica.

Art. 35 – Le domande d'iscrizione devono essere presentate presso la sede dell’Istituto durante l’orario di apertura della Segreteria, entro il termine stabilito nel calendario accademico. Dopo tale termine, previo consenso del Direttore, altre domande di iscrizione (ad esempio iscrizioni al II semestre) possono essere accettate, senza che tale dilazione comprometta i 2/3 delle frequenze ai corsi.

Art. 36 – La tassa di iscrizione (ordinari, straordinari, ospiti, fuori corso) è valida e dà diritto a sostenere gli esami curricolari e/o l'esame finale fino alla sessione straordinaria di febbraio successiva all’anno accademico in cui si è stati iscritti.
Chi non è in regola con il pagamento delle tasse d'iscrizione non può sostenere esami.

 


IX. FREQUENZA AI CORSI
Art. 37 – La frequenza ai corsi è obbligatoria. Coloro che non possono frequentare regolarmente le lezioni sono tenuti a essere presenti almeno ai due terzi delle ore complessive di ciascun corso. Chi non raggiunge il numero di frequenze richieste deve frequentare il corso negli anni accademici successivi. La frequenza a ogni singolo corso ha validità tre anni. Alla scadenza di tale data, salvo gravi impedimenti valutati dal Direttore, per sostenere gli esami mancanti occorre frequentare nuovamente i corsi relativi.

Art. 38 – La presenza alle lezioni è certificata mediante rilevamento presenze con apposito tesserino magnetico. In caso di dimenticanza del tesserino magnetico o di errore, è ammessa la registrazione della presenza tramite richiesta scritta alla Segreteria nelle modalità da essa di volta in volta indicate. Nel corso dell’anno accademico, la Segreteria accetterà solo due volte la dimenticanza del tesserino magnetico.

Art. 39 – La cessione del tesserino magnetico ad altra persona fisica, al fine di falsare il rilevamento delle presenze, è un’infrazione grave delle norme etiche della Facoltà.

Art. 40 – Eventuali deroghe all’obbligo di frequenza possono essere concesse in via eccezionale e per motivi gravi (malattia, gravidanza, lavoro…) solo dal Direttore, presentando richiesta scritta e allegando la debita documentazione. In ogni caso la frequenza non deve scendere sotto la metà delle ore previste per ciascun corso. In questo caso l’ammissione all’esame può essere concessa dal Direttore con un’aggiunta bibliografica concordata con il docente del corso.

Art. 41 – I laboratori curricolari (metodologico e tematici), condotti secondo la modalità loro propria, sono valutati con le stesse modalità degli altri corsi.

 

X. OMOLOGAZIONI
Art. 42 – È possibile chiedere l’omologazione di corsi ed esami sostenuti presso Università di Stato, Facoltà teologiche, Istituti Teologici e di Scienze Religiose, purché questi corrispondano sostanzialmente a quelli dell’ISSR per numero di ore e programmi.

Art. 43 – Per ottenere le omologazioni, lo studente deve presentare un certificato di esami della Segreteria della Facoltà o dell’Istituto di provenienza, nel quale sia specificato il titolo del corso, i crediti, la valutazione e la data di esame.

Art. 44 – Le richieste di omologazione, corredate dai programmi ufficiali dei corsi frequentati, sono accolte o respinte a giudizio insindacabile del Direttore.

Art. 45 – I voti dei corsi omologati non sono trascritti dalla Segreteria e non sono computati nella media finale.

Art. 46 – In base al numero dei crediti omologati, acquisita l'autorizzazione del Direttore, si dà la possibilità di iscriversi ad anni successivi rispetto a quello spettante sulla base dell’immatricolazione, fatte salve le necessarie integrazioni.

Art. 47 – Non è consentito essere ammessi al conseguimento del titolo di Laurea Triennale o Magistrale in Scienze Religiose solo sulla base di omologazione di corsi frequentati altrove. Si richiede allo studente la frequenza di un numero di corsi interni all’Istituto stabiliti dal Direttore.

 

XI. ESAMI ED ESAMI FINALI
(Gli Art. 48 e 49 sono norme transitorie ad experimentum per un anno secondo quanto disposto dal CdI del 22 settembre 2014)

Art. 48 – Sono previste cinque sessioni d'esame: tre che coincidono, salvo quella estiva che si protrae fino al 10 luglio, con le sessioni della FTER e due sessioni straordinarie. La prima tra il 15 novembre e il 15 dicembre, la seconda dal 1 al 30 aprile.

Art. 49 – I docenti sono tenuti ad indicare due appelli per le sessioni ordinarie autunnale ed invernale e tre per quella estiva e almeno un appello per le due sessioni straordinarie, nelle quali gli appelli non dovranno coincidere con gli orari di lezione. Per casi eccezionali il Direttore può concedere esami fuori appello

Art. 50 – Lingue straniere:

a) Per il conseguimento della Laurea Triennale in Scienze Religiose si richiede la conoscenza di una lingua straniera; per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose di una seconda lingua diversa dalla precedente.
b) Le lingue straniere di cui l’Istituto richiede una conoscenza passiva siano scelte tra le seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese o altra lingua direttamente connessa al proprio elaborato finale.
c) La conoscenza della lingua straniera è verificata tramite un test entro i primi due anni, per la Laurea Triennale ed entro il primo anno per la Laurea Magistrale.

Art. 51 – Per quanto riguarda la procedura, il voto e la verbalizzazione degli esami si rinvia a Reg. Fac. Artt. 35-39, ad integrazione di questa norma si stabilisce che per quanto riguarda la correzione degli esami scritti, la comunicazione del voto debba avvenire entro 15 giorni dalla data in cui l'esame è stato sostenuto.
In relazione all'Art. 36 §2 del Reg. Fac. si precisa che su domanda scritta dello studente ed autorizzazione scritta del Direttore, verificata la disponibilità dei docenti interessati, possono essere concessi esami fuori appello. In relazione allo stesso Art. 36 §9, si precisa che solo a fronte del certificato medico saranno ammesse deroghe alle sanzioni previste per l'assenza dall'esame.

Art. 52 – Un mese prima dell’esame finale (Laurea Triennale e Laurea Magistrale), il candidato presenta in segreteria la domanda di iscrizione all’esame finale. Per quella data occorre avere terminato tutti gli esami prescritti dal piano degli studi.

Art. 53 – Norme e adempimenti riguardanti l’elaborato finale per l’ottenimento della Laurea Triennale in Scienze Religiose:

a) Già al termine del secondo anno, o nel corso del terzo, lo studente può scegliere il relatore dell’elaborato finale tra i docenti dell’Istituto o della Facoltà. In casi particolari è possibile, col permesso del Direttore dell’Istituto, avvalersi di un docente esterno.
b) Almeno sei mesi prima della consegna dell’elaborato, lo studente dovrà presentare in segreteria il modulo per il deposito del titolo della tesi corredato della bibliografia di riferimento, compilato secondo le norme grafiche di Facoltà e controfirmato dal proprio relatore di tesi. Tale modulo sarà sottoposto all’approvazione del Direttore (Cf. Art. 11).
c) L’elaborato finale verte su un argomento circoscritto afferente a una disciplina del triennio, e suppone l’utilizzo della principale bibliografia a disposizione sul soggetto. Nell’impostare e condurre la ricerca, il candidato deve mostrare di avere acquisito la metodologia propria della disciplina prescelta e di saper redigere un lavoro scritto nel rispetto di alcuni criteri formali basilari.
d) L’elaborato finale deve essere compreso tra 60.000 e 100.000 caratteri spazi inclusi, (corrispondenti pressappoco a 30-50 pagine) incluse note, bibliografia, appendici ed indici. L’elaborato deve dimostrare la piena aderenza alle Norme grafiche della Facoltà.
e) Due copie dell’elaborato finale, firmate sul frontespizio dal relatore, devono essere depositate in Segreteria: una per il controrelatore e una per l’archivio.

Art. 54 – L’esame finale per l’ottenimento della Laurea Triennale in Scienze Religiose è articolato in due momenti: il primo della durata di 20 minuti, da dedicare alla discussione dell’elaborato finale; il secondo della durata di altri 20 minuti, per l’esame sintetico orale sull’apposito tesario.
Nel primo momento, il candidato espone per dieci minuti il metodo seguito e il contenuto del proprio elaborato finale, quindi risponde per altri dieci minuti alle domande del censore, scelto dal Direttore fra i membri della commissione d’esame finale.
Nel secondo momento, il candidato espone per dieci minuti la tesina orale assegnata e risponde per altri dieci minuti alle domande della commissione.

Art. 55 – La commissione d’esame finale per l’ottenimento della Laurea Triennale in Scienze Religiose è composta da un rappresentante della Facoltà che la presiede, dal Direttore o da un suo delegato, e da due commissari che siano uno relatore dell’elaborato finale e uno controrelatore dello stesso.

Art. 56 – Norme e adempimenti riguardanti l’esame di sintesi per l’ottenimento della Laurea Triennale in Scienze Religiose:

a) La tesi per l’esame di sintesi è scelta dal Direttore dall’apposito tesario e sarà resa nota al candidato 48 ore prima del medesimo esame finale.
b) Il tesario dell’esame di sintesi è il seguente:

SACRA SCRITTURA
1. Scrittura e tradizione (Dei Verbum e Verbum Domini)
2. Il tema dell’Alleanza nell’antico Israele
3. La Cristologia nei sinottici, negli scritti giovannei, negli scritti paolini (uno dei tre argomenti a scelta dello studente)

TEOLOGIA DOGMATICA
4. Il Dio di Gesù Cristo (mistero trinitario e mistero cristologico) (uno a scelta dello studente)
5. La Chiesa sacramento universale di salvezza
6. La dottrina della creazione; la vocazione soprannaturale dell’uomo; la destinazione ultima dell’uomo; il peccato originale (uno a scelta dello studente)

TEOLOGIA MORALE
7. Morale fondamentale: virtù; legge; coscienza (uno a scelta dello studente)
8. Morale sociale: i fondamenti della dottrina sociale della Chiesa
9. Morale della vita: questioni di bioetica; questioni di morale familiare (uno a scelta dello studente)

FILOSOFIA
10. Il rapporto tra fede e ragione
11. Temi di Filosofia della religione

SCIENZE UMANE
12. I fondamenti dell’educazione cristiana
13. Secolarizzazione; rinascita del sacro (uno a scelta dello studente)

AREA STORICA
14. L’iniziazione cristiana nella Chiesa dei primi secoli
15. Istanze di riforma nella storia della Chiesa: riforma gregoriana; vita religiosa e monachesimo medievale; Concilio di Trento; Concilio Vaticano II (uno a scelta dello studente)

Art. 57 – La valutazione finale per l’ottenimento della Laurea Triennale in Scienze Religiose tiene conto per il 50% della media voti conseguita durante il triennio, per il 25% del voto dell’elaborato finale, per il 25% del voto dell’esame di sintesi.

Art. 58 – L’esame finale per l’ottenimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose consta della discussione di un elaborato finale.

Art. 59 – Norme e adempimenti riguardanti l’elaborato finale per l’ottenimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose:

a) Già al termine del primo anno, o nel corso del secondo, lo studente può scegliere il relatore dell’elaborato finale tra i docenti dell’Istituto o della Facoltà. In casi particolari è possibile, col permesso del Direttore, avvalersi di un docente esterno.
b) Almeno sei mesi prima della consegna dell’elaborato, lo studente dovrà compilare l’apposito modulo predisposto dalla segreteria in cui risulta il nome del relatore che guiderà la redazione dell’elaborato finale e l'argomento della tesi. Tale scheda – che va depositata in segreteria – deve recare la firma del relatore e del candidato e deve essere controfirmata dal Direttore.
c) L’elaborato finale deve trattare tematiche conformi alle discipline del quinquennio formativo, con particolare attenzione a quelle connesse all’indirizzo della specializzazione.
d) L’elaborato finale deve essere di almeno 120.000 caratteri (corrispondenti circa a 50-60 pagine) inclusi spazi, indici, bibliografia, appendici e note; deve, altresì, dimostrare la piena aderenza alle Norme grafiche pubblicate sul portale di Facoltà.
e) Due copie dell’elaborato finale, firmate sul frontespizio dal relatore, devono essere depositate in Segreteria: una per il censore e una per l’archivio.
f) L’esame finale ha la durata di 45 minuti e comprende una breve presentazione dell’elaborato da parte del relatore, una più ampia esposizione da parte del candidato, le osservazioni del controrelatore e la discussione con la commissione.

Art. 60 – La commissione d’esame finale per l’ottenimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose è composta da un rappresentante della Facoltà che la presiede, dal Direttore o da un suo delegato, dal relatore e dal controrelatore dell’elaborato finale.

Art. 61 – La valutazione finale per l’ottenimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose tiene conto per il 50% della media dei voti del biennio specialistico e per il 50% del voto dell’esame finale.

Art. 62 – Per le sessioni degli esami finali, fissate di anno in anno nel calendario accademico, i docenti che hanno seguito in qualità di relatori gli elaborati finali devono tenersi liberi per presenziare alle stesse. Ugualmente coloro che annualmente rientrano nelle discipline scelte dal tesario per la seconda prova all’esame di Laurea Triennale, sono tenuti a dare la loro disponibilità in tutte le sessioni.

 

XII. NORME ETICHE
Art. 63 – Si veda Reg. Fac. Artt. 22-32.

 

XIII. NORME CONCLUSIVE
Art. 64 – Per tutto quello che non è espressamente indicato nel presente Regolamento, ci si attiene a quanto normato dal Regolamento FTER o dalla prassi canonica in vigore.


APPENDICI
OFFERTA FORMATIVA ISSR LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE RELIGIOSE
Area discipline filosofiche (tot. 21 ECTS)
1 f Storia della filosofia antica e medievale 24 ore 3 ects
1 f Storia della filosofia moderna e contemporanea 24 ore 3 ects
B f Fenomenologia della religione 24 ore 3 ects
B f Antropologia filosofica 24 ore 3 ects
A f Ontologia e metafisica 24 ore 3 ects
B f Filosofia della religione 24 ore 3 ects
A f Teologia razionale 24 ore 3 ects

Area discipline bibliche (tot. 27 ECTS)
1 b Introduzione alla Sacra Scrittura 24 ore 3 ects
I b AT: Pentateuco 30 ore 4 ects
II b AT: Profeti 30 ore 4 ects
III b AT: Salmi e Sapienziali 30 ore 4 ects
I b NT: Sinottici 30 ore 4 ects
II b NT: Atti e Lettere di Paolo 30 ore 4 ects
III b NT: Scritti giovannei 30 ore 4 ects

Area discipline storiche e patristiche (tot. 18 ECTS)
X p Patrologia 24 ore 3 ects
Y s Storia della Chiesa: i primi 4 secoli 24 ore 3 ects
2 s Storia della Chiesa: dal V sec. all'anno Mille 24 ore 3 ects
3 s Storia della Chiesa: secc. XI-XVI 24 ore 3 ects
3 s Storia della Chiesa contemporanea 24 ore 3 ects
B r Storia delle religioni 24 ore 3 ects

Dogmatica (tot. 34,5 ECTS)
1 a Teologia fondamentale 36 ore 4,5 ects
B a Cristologia 48 ore 6 ects
B a Trinitaria 36 ore 4,5 ects
A a Antropologia teologica ed escatologia 36 ore 4,5 ects
A a Ecclesiologia 48 ore 6 ects
3 a Sacramentaria generale 24 ore 3 ects
3 a Teologia Sacramentaria speciale 48 ore 6 ects

Corsi introduttivi a discipline varie (tot. 9 ECTS)
I q Introduzione alla teologia spirituale 24 ore 3 ects
II d Introduzione al diritto canonico 24 ore 3 ects
III l Introduzione alla liturgia 24 ore 3 ects

Area discipline morali (tot. 16,5 ECTS)
1 m Teologia morale fondamentale 48 ore 6 ects
A m Morale familiare e sessuale 24 ore 3 ects
A m Bioetica 36 ore 4,5 ects
B m Teologia morale sociale 24 ore 3 ects

Area scienze umane (tot 9 ECTS)
I h Psicologia della religione 24 ore 3 ects
II h Pedagogia della religione 24 ore 3 ects
III h Sociologia della religione 24 ore 3 ects

Lingue (tot. 6 ECTS)
X g lingua antica: ebraico o greco o latino 48 ore 6 ects
Y j Prima lingua moderna

Laboratori (tot. 18 ECTS)
1 x Laboratorio 1: metodologia 24 ore 6 ects
B z Laboratorio 2 24 ore 6 ects
A z Laboratorio 3 24 ore 6 ects

Prove finali (tot. 21 ECTS)
Elaborato finale 16 ects
Esame orale finale 5 ects

TOTALE 180

LEGENDA CICLICITÀ
1, 2, 3: insegnamenti propri dell'anno di corso;
I, II, III: ciclicità triennale per insegnamenti comuni a tutti gli anni di corso
X, Y: ciclicità biennale, insegnamenti comuni agli anni 1 e 2
A, B: ciclicità biennale, insegnamenti comuni agli anni 2 e 3

 

LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE (INDIRIZZO PEDAGOGICO-DIDATTICO)
Totale Anno «A» (tot. 42 ECTS)

Discipline teologiche (subtot. 12 ECTS)
A La Bibbia «grande codice culturale» 1 24 3 ects
A Teologia del dialogo interreligioso 24 3 ects
A Lo stato sociale alla luce della dottrina sociale della Chiesa 24 3 ects  
A Teologia liturgica 24 3 ects

Discipline caratterizzanti l’indirizzo (subtot. 30 ECTS)
A Didattica generale 24 ore 3 ects
A Didattica dell'insegnamento della religione cattolica 24 ore 3 ects
A Teorie e strategie di progettazione della didattica 24 ore 3 ects
A Legislazione scolastica 24 ore 3 ects
A Psicologia dinamica 24 ore 3 ects
A Pedagogia generale 24 ore 3 ects
A Pedagogia sociale e della famiglia 24 ore 3 ects
A Sociologia dell'educazione 24 ore 3 ects
A Laboratorio 1 24 ore 6 ects


Anno «B» (tot. 42 ECTS)

Discipline teologiche (subtot. 21 ECTS)
B La Bibbia «grande codice culturale»2 24 ore 3 ects
B Fondamenti biblici e teologici dell'educazione 24 ore 3 ects
B Epistemologia teologica 24 ore 3 ects
B Sintesi teologica 24 ore 3 ects
B Teologia della famiglia in prospettiva interdisciplinare 24 ore 3 ects
B La vita secondo lo Spirito 24 ore 3 ects
B Tradizioni religiose: l'Islam 24 ore 3 ects


Discipline caratterizzanti l’indirizzo (subtot. 21 ECTS)
B Psicologia dell'età evolutiva 24 ore 3 ects
B Antropologia ed etica della relazione 24 ore 3 ects
B Problematiche sociali delle diversità culturali e religiose 24 ore 3 ects
B Teoria ed etica della comunicazione 24 ore 3 ects
B Tirocinio interno (supervisione al tirocinio) 24 ore 3 ects 
B Laboratorio 2 24 ore 6 ects

Tirocinio esterno 100 ore 16 ects
Seconda lingua moderna
Elaborato ed esame finale 20 ects

TOTALE 120


LEGENDA CICLICITÀ
A, B: ciclicità biennale (A.A. 2015-16 – A).


ANNOTAZIONI
Il presente testo del Regolamento dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose «Santi Vitale e Agricola» di Bologna, è stato approvato dal Consiglio d'Istituto in data 25 marzo 2015, a norma dell'Art. 19a, visto l'Art. 11a dello St. ISSR attualmente in vigore, conformemente all’Art. 18 del medesimo Statuto.
Il testo suddetto è stato presentato dal Direttore Prof. Marco Tibaldi all'attenzione del Preside FTER, p. Guido Bendinelli o.p., in data 27 marzo 2015. Il Consiglio di Facoltà del 15.04.2015, ha quindi discusso il testo del Regolamento ISSR e dopo aver apportato le necessarie modifiche, lo ha approvato a norma degli artt. 7 §4f, 15g, visto l'art 4 §4 dello St. Fac. attualmente in vigore, nel rispetto degli artt dello St. ISSR sopra ricordati.
Infine il presente testo del Regolamento dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose «Santi Vitale e Agricola» di Bologna, recepisce il testo con le correzioni, approvato dal Consiglio d'Istituto in data 15 aprile 2015.

Bologna 15 aprile 2015

Il Segretario Generale FTER
Prof. Tiberio Guerrieri


 

Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna
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